Definizioni
Acido ialuronico
E' una molecola naturale del nostro organismo (tessuti connettivali). Costituisce la maggior parte della sostanza fondamentale del derma umano che, come un gel, lega fra loro le fibre collagene ed elastiche e conferisce alla pelle resistenza e protezione meccanica alla cute. Lega molta acqua e quindi è responsabile del turgore della pelle. L'acido ialuronico prodotto artificialmente è identico a quello naturale e per questo non pone problemi di allergie. E' disponibile in cosmesi sotto forma di gel, creme, sieri ma viene usato anche in campo medico-estetico per correggere rughe, depressioni, imperfezioni ed in ortopedia per lubrificare e proteggere le articolazioni.
Animal Test / Animal Testing / Test su animali
Sperimentazioni eseguiti sugli animali, a scopo di studio e ricerca in diversi ambiti, tra cui quello medico, farmacologico, tossicologico e biologico. La legge vieta di compiere test su animali in campo cosmetico sul territorio dell'Unione europea. L'industria cosmetica europea è all'avanguardia negli studi per la messa a punto dei test alternativi.
Antietà / Anti invecchiamento / Anti-age
Chiaramente l'uso di un cosmetico non consente una azione di "ringiovanimento" cutaneo, tuttavia qualcosa è possibile fare per prevenire le cause di un prematuro invecchiamento della pelle. Ad esempio il cosiddetto photo-aging e cioè l'invecchiamento dei tessuti causato dalla continua azione dei raggi UV-A i quali determinano nel derma una diminuzione dell'elasticità a seguito della denaturazione delle fibre elastiche e dell'elastina. I filtri UV-A, applicati quotidianamente, consentono di evitare tale azione dannosa.
L'aspetto dell'epidermide può essere mantenuto più liscio con l'impiego di retinolo (vitamina A). Con l'uso delle frazioni insaponificabili di lipidi vegetali si riesce a stimolare i fibroblasti a produrre collagene, elastina, acido ialuronico.
Antiossidante
Sostanza che previene la formazione di radicali liberi (dannosi per la pelle) o che si impiega nei prodotti per prevenire l'ossidazione (cioè la degradazione del prodotto a contatto con l'ossigeno atmosferico) di altri ingredienti presenti nella formulazione, specialmente i lipidi (grassi). L'ossidazione dei lipidi, infatti, rende il prodotto rancido e di cattivo odore.
Antirilassamento
Il rilassamento della cute è principalmente dovuto alla alterazione delle proprietà elastiche e di tenuta del derma che si identificano con le sostanze fibrose presenti in esso (elastina e collagene).
Non essendo pensabile di poter fornire collagene o elastina dall'esterno in quanto grosse molecole non penetranti - e comunque non assimilabili - si opera applicando sulla cute sia filtri UV-A (che bloccano i raggi UV-A i quali degradano l'elastina) sia le frazioni insaponificabili di oli vegetali (avocado, soja, olivo, karitè, ecc.) che stimolano l'attività dei fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina, rinnovando in tal modo le proprietà elastiche e di sostegno del derma.
Antirughe
Le rughe sono la manifestazione esteriore della perdita di elasticità e di sostegno da parte del tessuto connettivo.
Il trattamento delle rughe è quindi analogo a quello del rilassamento cutaneo in genere (vedi antirilassamento).
Clinicamente testato
Non esiste una definizione legale di "Clinicamente testato", quando impiegato per i prodotti cosmetici. In termini generali, significa che il prodotto è stato sottoposto a test clinici eseguiti su volontari all'interno di strutture ospedaliere riconosciute ed effettuati da personale medico specializzato.
Collagene
E' uno dei componenti naturali della pelle. Dona sostegno e robustezza ai tessuti, ma con il passare del tempo, la quantità di collagene naturale diminuisce. Può essere utilizzato nei trattamenti estetici e nei prodotti cosmetici per migliorare l'aspetto della cute.
Cosmeceutici
Da un punto di vista legislativo, la categoria dei cosmeceutici non esiste: esiste il cosmetico ed esiste il farmaco. Il termine cosmeceutico (oppure dermocosmetico) viene impiegato per ragioni di marketing e di comunicazione, per indicare un prodotto cosmetico che, secondo l'azienda produttrice, possiede una spiccata funzionalità cosmetica nel mantenere in buono stato la cute.
Cosmetici naturali
I cosmetici a “caratterizzazione naturale” comunemente chiamati “cosmetici naturali” sono innanzi tutto cosmetici a tutti gli effetti e come tali assoggettati alla normativa in vigore in Italia per questa tipologia di prodotti. Devono, quindi, rispondere agli stessi requisiti di sicurezza e di tutela della salute del consumatore. La valutazione della sicurezza dei prodotti cosmetici deve considerare le caratteristiche di ciascun ingrediente, la sua concentrazione nella formulazione e gli usi normali e ragionevolmente prevedibili del cosmetico da parte dei consumatori, indipendentemente dalla sua origine. Infatti ai fini della sicurezza non fa alcuna differenza se la sostanza sia di origine naturale o sintetica. Questi prodotti sono caratterizzati dall'impiego di sostanze provenienti dal mondo naturale. Le aziende che operano in questo settore, hanno quindi scelto di rispondere alle richieste specifiche di un preciso target di consumatori, utilizzando sostanze di origine naturale (vegetali, animali e minerali).
Cosmetologia
La moderna cosmetologia è frutto dalla confluenza pluridisciplinare di molteplici scienze e di competenze scientifiche trasversali che vanno dalla chimica alla farmacologia, dalla biochimica alla dermatologia, dalla microbiologia all'anatomia.
Dermatologicamente testato
Non esiste una definizione legale di "Dermatologicamente testato" quando impiegato per i prodotti cosmetici. In termini generali, significa che il prodotto è stato sottoposto a test che intendevano studiare i suoi effetti sulla pelle, in particolare la sua buona tollerabilità cutanea, utilizzando protocolli di verifica che possono prevedere la presenza o la supervisione di un dermatologo.
Dermocosmetico
Vedi Cosmeceutici
Detergente
E' così definito ogni prodotto cosmetico formulato per compiere, nei modi più diversi, la funzione igienica della pulizia della pelle, dei capelli, delle mucose e dei denti. Il prodotto detergente può agire per emulsionamento o per solubilizzazione dello sporco, o attraverso entrambi i processi, sia con risciacquo acquoso che senza.
Doposole
Al termine dell'esposizione solare, dopo la doccia di rito, è utile l'applicazione di una emulsione o di un gel doposole cui sono affidate funzionalità lenitive, idratanti e antiarrossamento, per provvedere a rinfrescare la pelle arsa dal troppo sole. Chiaramente il doposole cosmetico non è adatto a riparare i danni da eritemi per i quali occorre ricorrere a medicamenti farmaceutici.
Elasticizzante (funzionalità)
E' molto difficile intervenire con un cosmetico sulla elasticità cutanea.
La perdita di una pronta risposta elastica può essere prevenuta intervenendo indirettamente sulla elastina. Ciò può essere fatto con applicazione di insaponificabili che agiscono da stimolatori sui fibroblasti favorendo la sintesi di elastina e quindi consentendo un ricambio delle fibre elastiche.
Emolliente (funzionalità)
Quando la pelle è secca, ipolipidica, disidratata, si ricorre all'impiego di prodotti restitutivi, in grado cioè di restituire morbidezza e levigatezza all'epidermide.
La funzione emolliente è affidata a sostanze lipidiche ed a sostanze idratanti, opportunamente combinate in adeguata formula chimico-fisica.
Epidermide
Strato superficiale della pelle, a diretto contatto con l'esterno. Ha essenzialmente il compito di proteggere il corpo, di non lasciar penetrare sostanze o agenti nocivi e di permettere la dissipazione del calore corporeo eccessivo attraverso la perspirazione È formata a sua volta da diversi strati. Quello più esterno è lo strato corneo: esso è costituito da molti strati sottili di cellule morte e appiattite, che contengono una proteina dura, filiforme che dà resistenza allo strato corneo stesso denominata cheratina. Le cellule produttrici di cheratina sono dette cheratinociti.
Formulazione
Composizione del prodotto, ossia l'insieme degli ingredienti contenuti e la loro quantità.
Idratante (funzione)
E' una delle fondamentali funzioni dei cosmetici.
Come è noto, lo strato corneo trattiene ancora una certa % di umidità (attorno al 10%) che consente di ottenere, assieme alla resistenza meccanica e chimica, anche una certa morbidezza ed elalsticità. La pelle, per regolare la perdita d'acqua e trattenere quella che le è utile, produce sia la barriera lipidica intracornea, sia il sebo.
A causa dei lavaggi frequenti parte di questo mantello idrolipidico viene perduto per cui si determina l'esigenza di un apporto restitutivo in sostanze esogene che svolgano la funzione idromantenitiva.
Ipoallergenico
Si tratta di una definizione che viene riportata in etichetta per indicare che il prodotto possiede una formula studiata per ridurre al minimo i rischi di allergia. Significa che il produttore ha dedicato particolare cura alla scelta degli ingredienti e ai test sul prodotto, in modo da ridurre ulteriormente la già bassa incidenza di reazioni avverse causate dai prodotti cosmetici.
Lenitiva (funzione)
Il termine è consentito per l'uso cosmetico a patto che rientri in un contesto da cui risulti l'esclusiva funzione cosmetica lenitiva nei riguardi dell'ambiente esterno e non vi sia alcun riferimento ad interventi di tipo terapeutico nei confronti di fatti patologici.
Levigante (funzione)
Si tratta di prodotti in forma di crema o di gel che agiscono in 2 modi:
- o arrotolandosi sulla pelle dando l'impressione di "cellule morte che cadono"
- o svolgendo azione abrasiva grazie alla presenza di sferule di plastica o di noccioli polverizzati.
Si tratta chiaramente, di prodotti ad azione superficiale che lasciano la pelle levigata e meno ruvida. Vengono di norma applicati sulle zone più irruvidite e spesse della pelle (retrobraccia, gomiti, ginocchia, talloni, pianta del piede) ma non mancano anche preparazioni per il viso.
Melanina
Sostanza che dà il naturale colore all'epidermide ed ai capelli. Aumenta in seguito all'esposizione solare provocando il fenomeno dell'abbronzatura. Viene prodotta dalle cellule dell'epidermide, i melanociti, che sono sparsi fra i cheratinociti, come meccanismo di difesa: infatti, crea un filtro naturale all'aggressività dei raggi solari, che in parte vengono riflessi e in parte assorbiti e bloccati dal pigmento stesso.
Nutriente cutaneo
Difficile far accettare ad un dietologo (ma anche ad un dermatologo) l'aggettivo nutriente riferito alla cute.
La pelle riceve il suo nutrimento attraverso i normali tramiti fisiologici e ciò, letteralmente, non è possibile con prodotti cosmetici.
Par la verità il termine nutriente in cosmesi va inteso in modo diverso e vuol significare apporto di sostanze emollienti e sebosimili.
Oli essenziali
Sostanze aromatiche di origine vegetale, con un intenso profumo e con proprietà volatile, cioè evaporano velocemente. Si trovano in tutte le parti della pianta: nel seme, nella radice, nel legno, nelle foglie, nei fiori e nei frutti. Vengono utilizzate nei prodotti cosmetici per profumarli e conferire loro morbidezza e maggiore potere idratante.
Pelle rilassata
Tipo di pelle, tipico dell'età o reso tale in anticipo da sconsiderate esposizioni solari oppure da prolungata trascuratezza. ( Vedi Rilassamento Cutaneo)
Pelle secca
Nell'espressione "pelle secca" sono comprese entrambe le condizioni che conducono a questo tipo di pelle: la disidratazione e la ipolipia, vale a dire la eccessiva perdita di acqua dello strato corneo e la scarsità di lipidi epidermici e sebacei.
Ph cutaneo
Valore utilizzato per indicare il livello di acidità o di alcalinità della pelle. Conoscerlo aiuta a scegliere i cosmetici più adatti per il proprio tipo di cute. La nostra pelle ha un pH tendenzialmente acido che varia, almeno nelle sue condizioni fisiologiche, tra 4,5 e 6,5. Il suo mantenimento a livelli fisiologici contribuisce a difendere la pelle dall'attacco dei funghi e dei batteri.
Protettiva (funzione)
La funzione protettiva è affidata in cosmesi a determinate sostanze capaci di formare una difesa della pelle dal contatto con l'ambiente e con gli agenti esterni.
Radicali liberi
Molecole prodotte normalmente dall'organismo come conseguenza dei processi metabolici e come risposta a danneggiamenti da agenti esterni quali i raggi ultravioletti del sole. In alcune situazioni, per esempio in seguito a un'attività fisica troppo intensa, all'esposizione prolungata a smog, al consumo esagerato di sigarette o ad una fotoesposizione troppo intensa, queste molecole sono prodotte in quantità eccessive. I radicali liberi contengono un elettrone non appaiato che li rendi altamente instabili. Quest'ultimo, infatti, è alla continua ricerca di una molecola da “rompere” per appaiare il proprio elettrone, generando a sua volta un altro radicale libero e innescando così un processo a catena. Questo fenomeno danneggia le cellule e causa un invecchiamento precoce della pelle, lo sfibramento dei capelli e alcune malattie degenerative, come l'arteriosclerosi.
Rilassamento cutaneo
E' la conseguenza esteriore visibile del degrado del tessuto connettivo in cui collagene, elastina, fibronectina e proteoglicani hanno perso la loro coesione, la loro robustezza e la loro capacità a rispondere a stimoli elastici. Il fenomeno è per lo più connesso con l'invecchiamento o con una prolungata esposizione solare od anche con un dimagrimento seguito ad uno stato di obesità.
I cosmetici possono intervenire come preventivi e coadiuvanti (specie se contengono frazioni insaponificabili) ma risultano certamente più efficaci interventi sia di tipo dietetico che di medicina e chirurgia estetica.
Tonificante (funzione)
E' buona norma completare l'atto della pulizia della pelle (eseguito abitualmente con latte detergente) attraverso l'atto della tonificazione. Si applica cioè una soluzione acquosa o idroalcolica con l'aiuto di ovatta o garza imbevute. A questa soluzione viene assegnata la funzione cosmetica tonificante. Si tratta di espressione generica che vuole evidenziare il senso di gradevole benessere che si ricava dall'applicazione della soluzione.
Trasporto attivo
L'espressione è usata quando si vuole descrivere un processo di vero assorbimento. Il passaggio attraverso la membrana cellulare (dall'esterno verso l'interno o dall'interno verso l'esterno) di una determinata sostanza avviene con dispendio di energia (consumo di ATP). Nel caso specifico della pelle non si verifica assorbimento cioè trasporto attivo.
La pelle è semipermeabile e consente solo una diffusione passiva di certe sostanze ma non è organizzata per promuovere un assorbimento.
Pertanto l'espressione "il prodotto è assorbito dalla pelle" non è corretta e va meglio interpretata con "il prodotto penetra nella pelle".
Quando una sostanza riesce a penetrare nella pelle può rimanervi per un certo tempo (effetto deposito) o penetrare fino a raggiungere i vasi sanguigni ove può passare in circolo.
Solo qui può verificarsi il fenomeno del trasporto attivo, cioè l'assorbimento. Ma non è questo il fine di un prodotto cosmetico.
Fonti:
- abc-cosmetici.it
- dizionario di cosmetologia di Gianni PROSERPIO e Elena RACCHINI